FILM DIRETTO DA GIOVANNI VIRGILIO
Drammatico – Italia/Bosnia 2014, 88, colore.Con Francesca di Maggio, Federica De Benedittis, Carmen Giardina, Isabel Russinova, Alessio Vassallo, Ignazio Barcellona, Nela Lucic, Stefano Pesce, Jean-Michel Martial, Olga Durano, Gianluca Enria, Carlo Colloca, Mattia D’Eredità.Sceneggiatura di Giovanni Virgilio e Annalaura Ciervo
Fotografia Alessandro La Fauci
Montaggio Bruno e Fabrizio Urso con la supervisione di Marco Spoletini
Color correction Rosario Balistreri
Musiche Giuliano Fondacaro, Municipale Balcanica e Erica Mou
Scenografie a cura di Accademia delle Belle Arti di Catania e Paki Meduri
Costimi Azra Sedic
Produttore Giovanni Virgilio
Produzione Movieside Cinematografica e Emc2La guerra ai civili nella guerra di Bosnia-Erzegovina di Luisa Chiodi e Andrea Rossini”“Se nel corso della Seconda Guerra mondiale aveva dominato lo stupro come strumento di umiliazione o vendetta sul nemico, negli anni ’90 in Bosnia gli stupri di massa avevano lo scopo di colpire la capacità riproduttiva del gruppo etnico colpito attraverso il trauma infero a migliaia di donne” – Questo film nasce dall’esigenza di raccontare la storia di Veronika, una giovane donna inconsapevole vittima di una guerra della quale si è parlato ancora troppo poco.La vita di Veronika è scandita da ritmi regolari e rassicuranti. Le sue giornate, infatti, si susseguono quasi sempre nello stesso modo tra Università e lezioni di violoncello, la sua grande passione. Il piccolo borgo in cui vive con i genitori, dove si conoscono tutti e in cui raramente succede qualcosa di particolare, si presta benissimo a crearle una dimensione ancora più ovattata e fuori dal tempo. Soprattutto sua madre fa di tutto perchè questo equilibrio non venga mai alterato.
Ma quella della ragazza è solo una pace apparente, fatta di omissioni e verità scomode da nascondere.Veronika è Bosniaca. Ha avuto la fortuna di non vivere in prima persona le atrocità della terribile guerra che nel ’92 ha investito il suo Paese. Sa solo vagamente ciò che è successo in quegli anni. Nessuno ne parla mai, tanto meno i suoi i genitori che hanno costruito per lei un mondo in cui tutto va bene, dove ciò che è brutto o pericoloso viene tenuto distante, come se non esistesse veramente.Ma negare che il male esista, non serve a farlo sparire magicamente e una bugia resta tale anche se detta a fin di bene. Veronika è stata vittima inconsapevole di quella malvagità senza senso che solo una guerra può generare e presto lo scoprirà.
“Questo film nasce dall’esigenza di raccontare la storia di una giovane donna, che deciderà di affrontare un dolore con forza e dignità, piuttosto che continuare a nascondersi dietro a menzogne e a verità non dette.
Non ci sono sfumature di grigio tra il bene e il male e una bugia è pur sempre una bugia, anche se detta pensando di fare la cosa giusta
Il contesto storico della terribile guerra che ha colpito la Bosnia-Erzegovina, che aleggia e che viene mostrata con molto rispetto e a piccole dosi all’interno del film, è infatti una metafora, il simbolo più tangibile del male e della cattiveria che si annida vicino e che può colpire in qualsiasi momento, senza preavviso.
La cronaca purtroppo ci conferma ogni giorno che la donna è troppo spesso vittima di soprusi e violenze fisiche e psicologiche, colpita nei luoghi e dalle persone più familiari. La nostra Veronika però non ci sta e si ribella. Vuole sapere la verità, vuole parlarne. Rappresenta per noi la speranza e la fiducia di un cambiamento in meglio nel futuro. Ci vuole molto coraggio ma è possibile.” (G. Virgilio)